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A cura di Giuseppe Giraldi

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A FIANCO DEI COMMISSARI IN DIFESA DI RENDE

Posted On Sabato, 28 Ottobre 2023 18:47

Apprendiamo con soddisfazione dell’azione istituzionale sudimensionamento scolastico intrapresa in questi giorni dalla triade commissariale di Rende a difesa delle prerogative della città e delle sue scuole pubbliche. 

Come avevamo avuto modo di scrivere, Il dimensionamento scolastico così fatto     rappresenta in generale un attacco, senza precedenti, alla scuola pubblica calabrese e in particolare alla città di Rende,in quanto costituiscel’ennesimo tassello di un puzzle voluto da certa politica che mira a rendere sempre più periferica la città. 
L’obbiettivo è chiaro
: preparare il terreno fertile per l’annessione forzatadella città di Rende al capoluogo di Cosenzaeludendo qualsiasi procedura democratica e partecipativaapprofittando del vuoto politico in città dovuto al necessario commissariamento per infiltrazioni mafiose.

Pertanto l’azione intrapresa dai Commissari a difesa della città sul dimensionamento scolastico non può che trovarci pienamente d’accordosoprattutto peril contenuto della missivainviata alle massime istituzioni provinciali, regionali e scolastiche calabresi.

Il contenuto della missivaa nostro avviso,va al di là del dimensionamento scolastico in quanto centra un aspetto fondamentalelegato al particolare momento storico che attraversa la città. Infatti i Commissari affermano chelo scioglimento dell’ente Comune per infiltrazioni mafiose porta con sé la “necessità di mantenere, il più possibile, una situazione di tutela dell’esistente che non vada a perturbare, ulteriormente, il tessuto urbano e socialeed è per questo che non va intaccatoil presidio di legalità svolto dalle istituzioni scolastiche(…)sotto il profilo dello sviluppo della coscienza della legalità tra i giovani.

Un ragionamento ineccepibile quello dei Commissari, che riteniamopossa essere applicato anche alle vicende relative alla città unica. Infatti pensiamo che non si possa portare avanti una proceduradi unificazione di tre comuni calabresi quando uno di questi è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Sarebbe uno scippo alla democraziaalla dignità dei cittadini di Rendeoltre che uno sciacallaggio istituzionale che andrebbe appunto a perturbare ulteriormente il tessuto urbano e sociale della città a danno della legalità democratica.

Pertanto chiediamo che siano ascoltate le richieste di deroga al dimensionamento scolastico come esposte nella missiva dei Commissari Prefettizi, ma chiediamo anchela sospensione, per le stesse identiche ragioni esposte dalla missiva deCommissari,della procedura regionale tesa alla realizzazione della città unica Cosenza-Rende-Castrolibero, almeno fino a quando la città di Rende non tornerà ad avere le proprie istituzioni politiche liberamente elette.

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A cura di Giuseppe Giraldi
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