Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Search

A cura di Giuseppe Giraldi

Vuoi scrivermi? Invia una mail all'indirizzo: info@arinthanews.eu

UN RICORDO DI MARIO MAZZULLA: NON VIVE PIÙ FRA NOI, MA RESTERÀ NEI NOSTRI CUORI

Posted On Giovedì, 13 Gennaio 2022 17:28
Mario Mazzulla Mario Mazzulla

Appena sveglio, come facciamo di solito tutti, ho acceso il telefonino e mi è balzata davanti agli occhi la notizia della morte di Mario Mazzulla. Sono sbiancato, questa perdita mi ha stravolto.

Mi ha colpito nell’anima, perché sono quasi coetaneo dei suoi genitori che conosco e stimo dall’infanzia, mi è facile immedesimarmi e sentire il loro dolore. Mario lo conoscevo bene e lo apprezzavo come essere umano, come artista ed anche come leader dei Rennitani della sua generazione. Tutti bravi ragazzi, ma Mario aveva una marcia in più.

Me ne resi conto quando da assessore al Centro Storico organizzai un raduno di bande musicali e questo mi consentì di frequentare Mario, portatore di una grande gioia di vivere, e i suoi coetanei appassionati di musica. Ci ha lasciato e la sua dipartita costituisce una grave perdita per tutta la comunità. Forse erano 10 anni che non lo vedevo, ma quel ragazzo mi era rimasto nel cuore, perché sapeva interpretare gli umori degli altri ragazzi e condurli alla realizzazione degli obiettivi che volevano raggiungere.

Un leader naturale, un musicista di grande talento, un direttore d’orchestra, un grande virtuoso del clarinetto. Dopo averlo ascoltato suonare sentivo che il suo strumento era vivo e dava vita alle note attraverso interpretazioni che erano sempre originali e molto personali. Vorrei saper dire di più delle sue qualità musicali ma sono solo un fruitore della bellezza musicale che lui creava. E quelle volte che ho avuto il piacere di ascoltarlo suonare ed anche quando gli ho sentito dirigere un’orchestra, la sera tornavo a casa con un sorriso stampato sul viso, compiaciuto di essere stato partecipe di un’armonia musicale che si confondeva con l’armonia del mondo che Mario creava intorno a se.

Mario ci mancherà, mancherà a tutti e non voglio pensare quanto mancherà a Davide e a Rita, miei amici da una vita, a sua moglie e suo figlio, Olimpia e Alessandro.

Non riesco a trovare parole che possano dare loro conforto. Non ce ne sono. Posso solo dire che un po’ del loro doloroso strazio appartiene anche a noi che lo abbiamo conosciuto e che non lo dimenticheremo mai. Oggi viviamo insieme alla sua famiglia un vuoto profondo come un baratro di cui non si vede il fondo, ma dal quale emerge forte il ricordo della sua personalità e il suo sorriso.

Mario, che la terra ti sia lieve.

Giuseppe Giraldi

Powered by Calce


A cura di Giuseppe Giraldi
Copyright 2019 - Tutti i diritti riservati
Codice Fiscale: GRLGPP52C03H235L

L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo