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A cura di Giuseppe Giraldi

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MOMENTI DI STRESS E DI FATICOSO CONTROLLO DELL’EMOTIVITÀ

Posted On Venerdì, 20 Marzo 2020 16:54

Certamente stiamo vivendo momenti difficili, sentiamo forte il senso di comunità, siamo più consapevoli del nostro comune destino in quanto uomini e donne che condividono lo stesso habitat.

È evidente che più circoscritta è le nostra comunità, maggiore e il senso di condivisione delle difficoltà. Oggi anche le cose che prima appartenevano ad una normalità fastidiosa come fare le file davanti gli uffci postali, diventano momenti di stress e di faticoso controllo della propria emotività.

Davanti gli uffici postali, in genere, prima non stazionavano tante persone come in questo periodo, eppure oggi è una delle soste più sacrificate per ognuno di quei tanti cittadini che devono pagare una bolletta o spedire una raccomandata o altra operazione di tipo bancario. Si, le poste sono cresciute, svolgono le stesse operazioni di qualunque istituto bancario e questo ha ulteriormente fatto crescere il numero degli utenti.

Le autorità debbono sapere, per esempio, che oggi l’ufficio postale di Quattromiglia lavora in giorni alterni e con orario dalle 8:30 alle 13:30. Perciò è inevitabile che si creino assembramenti con conseguente pericolosità di contagio. E meno male che i cittadini hanno capito che devono stare a distanza l’uno dall’altro.

Peggio ancora, quando come nel caso del centro storico l’Ufficio Postale viene proprio chiuso e i cittadini di Rende paese devono scendere a Roges anche per ritirare la corrispondenza. Oggi l’Ufficio è stato aperto, ma domani non si sa. Questa incertezza, questa indeterminatezza non fa bene al senso di comunità. Avremmo bisogno di sicurezza. Non dobbiamo uscire, ma per chi non può farne a meno, bisogna garantire una corretta fruizione di quei servizi che ci fanno sentire ancora di vivere in una società civile.

L’appello è a chi può e a chi deve avere la coscienza per capire che i cittadini vanno aiutati a difendersi e non solo ad essere confinati nelle proprie abitazioni.

Giuseppe Giraldi

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