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A cura di Giuseppe Giraldi

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PRONOSTICO SULLA COMPOSIZIONE DELLA PROSSIMA GIUNTA SANTELLI

Posted On Giovedì, 13 Febbraio 2020 15:55

di Giuseppe Giraldi

A proposito di quello che ho scritto ieri su Jole Santelli e sul fatto che potrebbe riuscire dove tanti uomini hanno fallito.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno onorato di un loro commento sia su Facebook che a livello personale, scrivendomi su WhatsApp.

Devo dire che non mi aspettavo tanto interesse per la foto che ho pubblicato a corredo di quel che ho scritto. L’ho scelta io tra quelle che ho potuto vedere sul proflo FB di Jole Santelli. Molte le critiche e le accuse di taroccamento. In effetti si tratta di una foto che potrebbe anche essere stata ritoccata con Photoshop, ma non me ne intendo al punto da poterlo affermare con certezza. Oppure è stata truccata molto bene la signora Santelli, io non lo so, ma credo conti poco.

Personalmente non ho mai giudicato le persone dal loro aspetto e se la presidente della Regione Calabria è una bella donna (e lo è, se ne facciano tutti una ragione), a me non dispiace. Tante persone la bollano con sufficienza, ma la Presidente è una donna capace e molto istruita a dispetto di quanti, non disponendo delle sue cognizioni, si permettono considerazioni che farebbero bene a risparmiarsi o rivolgere altrove. Ciò che contano sono i fatti ed è un fatto che Jole santelli è diventata la prima donna Presidente della nostra Regione. Perciò vorrei che badassimo di più alla concretezza e ad alcuni dati che credo nessuno possa contraddire.

E cioè che la Santelli ha vinto e ora dovrà governare la Calabria. Lo farà bene, lo farà male? Lo giudicheremo a tempo debito. È certo, però, che per fare quello che Jole Santelli ha detto di voler fare, ci vorrà tanto coraggio. E lei ha dimostrato di averne, conducendo e vincendo la più difficile delle battaglie: quella della lotta per la vita. Per questo ha tutta la mia ammirazione e, sono sicuro, anche quella di tanti altri.

Io non sono un tifoso, mi rifiuto di far parte di questa categoria di persone (tra l’altro nutritissima in termini calcistici) e mi sforzo di cogliere le positività che possono permeare le azioni politiche di chi dichiara di voler compiere determinate azioni di gestione della cosa pubblica in favore dei cittadini. Prendo atto. E aspetto di vederli all’opera. Fino ad ora i calabresi hanno votato sperando di modificare lo “status quo” e quando questo non è accaduto, hanno punito chi aveva gestito.

Oggi è tempo di una riscossa morale che deve condurci alla rivendicazione di un’autonomia politica reale. Senza, saremo fagocitati dagli interessi di quella parte del paese che oggi usa la LEGASALVINI per ottenere una autonomia differenziata che favori gli interessi delle regioni piu forti del nord Italia. Noi, in cambio delle briciole, dovremo continuare a restare ultimi, in tutto. Però, consentitemi di dire che, se c’è una possibilità concreta di far fallire questo disegno, come calabresi dobbiamo coglierla.

Per le altre questioni, attendiamo Jole Santelli alla prova del fare e penso che non mancheranno le occasioni per valutare il suo operato. Il primo banco di prova riguarda la formazione della Giunta Regionale. Bene ha fatto a portare le consultazioni ad un livello superiore, in modo da coinvolgere, nel destino della sua squadra di governo, anche i responsabili dei partito che l’hanno sostenuta nella battaglia elettorale. Primo obiettivo raggiunto: non si è fatta imbrigliare da logiche localistiche e/o personalistiche.

Jole Santelli ha dichiarato di voler dar vita ad un esecutivo di matrice politica e per far questo ci sono dei passaggi obbligati. Per prima cosa va dato riconoscimento, in misura proporzionale, alle liste che hanno contribuito al successo dello schieramento.

Poi dovrà tener conto del criterio territoriale, dando una visibilità comparabile alle tre circoscrizioni elettorali della Calabria. Infine, dovrà anche tener conto del consenso che i candidati hanno ottenuto personalmente, non tanto per la loro popolarità generica, ma per aver messo la loro faccia a servizio di un programma politico che qualifica con contenuti importanti un'affermazione politica che altrimenti non sarebbe di facile lettura.

Dai dati esposti nella tabella, nelle colonne relative ai voti, sono indicati in blu i risultati delle liste che darebbero alle stesse un maggior peso nell’assegnazione degli assessorati e ne sono segnali sei, due per ogni circoscrizione. Ad avviso di chi scrive, il settimo dovrebbe essere assegnato all’UDC, a motivo di un ragionamento politico che indurrebbe a far ricadere la scelta sul segretario regionale di questo partito. Francesco Talarico, oltre ad essere persona di grande esperienza e capacità, è anche uomo di grande equilibrio e saggezza, conoscitore della macchina burocratica della regione Calabria, un ragionatore con doti di mediatore, il che ne fa un componente ideale per una Giunta che vuole partire con il piede giusto nell’affrontare le criticità ad oggi esistenti.

Gli altri sei assessorati, continuando in questo esercizio di previsione di scelte certamente non facili che dovranno essere operate, due per ogni circoscrizione e tenendo conto anche dei contributi personali, dovrebbero essere cosi assegnati:

CIRCOSCRIZIONE NORD

FORZA ITALIA                                GIANLUCA GALLO                       12.053

Jole Santelli Presidente                 PIERLUIGI CAPUTO                      5.775

CIRCOSCRIZIONE CENTRO

LEGA SALVINI                                FILIPPO MANCUSO                      6.456

CASA DELLA LIBERTÀ                 SINIBALDO ESPOSITO             10.281

CIRCOSCRIZIONE SUD

FRATELLI D’ITALIA                      DOMENICO CREAZZO                8.033

FORZA ITALIA                                GIOVANNI ARRUZZOLO           8.649

Presidenza del Consiglio Regionale e Vicepresidenza della Giunta dovrebbero andare a FRATELLI D'ITALIA e LEGA, giusto per l'esigenza di conseguire un duraturo equilibrio.

Ovviamente, questo mio esercizio di tipo statistico politico non vuole essere né una predizione e nemmeno una previsione, ma solo un pronostico che tenta di mettere un punto fermo su un tema sempre molto controverso e discusso: la scelta di persone che dovrano svolgere un ruolo importante.

In questo modo, se non ne avrò azzeccato neanche uno, vorrà dire che saranno stati adottati dei criteri che non son quelli annunciati. Vedremo che succederà. Io per parte mia, non me la prenderò, perché come diceva Gianni Brera: “Solo chi non fa pronostici, non li sbaglia”.

 

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