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A cura di Giuseppe Giraldi

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SENSO CIVICO, RISPETTO ED EMPATIA, L’UNIONE FA LA FORZA

Posted On Martedì, 21 Gennaio 2020 14:44

di Letizia Lucio

C’è chi la “politica” la fa con le parole e chi si adopera attraverso azioni concrete atte a garantire, quantomeno, il rispetto dei diritti più elementari ed un bene comune che passano, inevitabilmente, attraverso un sostantivo imprescindibile: “Collaborazione”. 

Un parcheggio necessario ad una persona diversamente abile, non è, purtroppo, un diritto sempre scontato. Nel 2020 c’è bisogno di lottare e di farsi qualche nemico (nel mio caso parecchi). C’è ancora bisogno di “urlare” un diritto per il quale dovrebbe bastare un sussurro. Ed io, per non disattendere nessuna parte, lo “sussurro forte”. Perché non sempre serve sapere da che parte stanno i diritti per ottenerne il rispetto.

Rispetto ed empatia. È questo il senso civico.

È questo il senso di ciò che alcuni continuano a chiamare, impropriamente, comitati di quartiere, di quel decentramento amministrativo tanto desiderato. Quella democrazia partecipata che, ormai, è divenuta parola al vento, abusata in ogni sua accezione.

Di quel regolamento che ha messo in conto ed attuato, ogni accorgimento normativo per poter progettare un piano di collaborazione concreto che consegni alle già nate ed alle nascenti aggregazioni di quartiere, un minimo di portafoglio e l’eventuale gestione dei beni comuni che, altrimenti, visto l’attuale normativa in merito, non sarebbero stati possibili. Di quella figura prevista, nello stesso regolamento, che fungerebbe da supervisore, da bypass e da connettore tra quartieri ed ente. Un regolamento già formulato da qualche mese ed in attesa di essere riveduto e corretto dal segretario comunale.

Il discorso, per ciò che riguarda il mio quartiere, parte da lontano. Da quando un gruppo di cittadini riuscì con la sola propensione al dialogo ed un po’ di sano e reale impegno, a risolvere il problema delle fogne che scaricavano nel fiume. Nella collaborazione degli stessi con l’ente per garantire la manutenzione ordinaria. La raccolta di firme per ottenere dei rallentatori che garantissero la sicurezza su una strada che, per sua natura(un lungo rettilineo), risultava a dir poco pericolosa. Anche se qualche “interferenza” propagandistica durante le scorse amministrative ne ha variato, diciamo così, i termini e le condizioni, che spero vengano prontamente corrette in funzione SOLO della sicurezza dell’arteria principale, che attraversa il nostro quartiere.

Un gruppo di cittadini che opera da anni, spesso nell’ombra e che vede in ogni piccolo risultato raggiunto motivo d’orgoglio. Chi vi scrive non si è mai candidata, né lo farà mai. Ciò che ci spinge, è la volontà di preservare, in maniera completamente disinteressata, il benessere del quartiere in cui viviamo. Non ci schieriamo da una parte perché sì! Non vi è nel nostro fare l’intenzione di acutizzare qualsivoglia senso di diffidenza e pregiudizio comune. C’è solo voglia d’essere e di divenire... insieme. Certo è che le nostre piccole grandi imprese non sarebbero state possibili senza interlocutori privi della volontà di ascoltare. Per questo motivo mi sento di ringraziare l’Assessore in carica Domenico Ziccarelli, gli addetti alla manutenzione della società partecipata “Rende Servizi”, i vertici della stessa e quella parte di amministrazione che crede in certi valori, oggi, ahimè, passati in secondo piano.

L’unione fa la forza e noi, a Surdo, questo meraviglioso concetto lo diciamo e lo pratichiamo già da qualche anno.

Letizia Lucio cittadina di Rende.

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