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A cura di Giuseppe Giraldi

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INCOMINCIAMO A PRESENTARE I MERITEVOLI: ANTONIO GERACE (UDC)

Posted On Lunedì, 06 Gennaio 2020 09:04

di Giuseppe Giraldi

Con oggi parte la maratona che ARINTHANEWS intende COMPIERE tra le VARIE liste dei candidati al consiglio regionale per individuare, uno per ogni lista, quelli meritevoli di attenzione.

Guardando i simboli delle liste presentate, non posso fare a meno di notare subito quello dello scudo crociato, penso si tratti del più famoso simbolo dei partiti della prima Repubblica che contraddistingueva il partito della Democrazia Cristiana. Oggi quel simbolo va a fregiare la lista dell’UDC di Cesa.

È un simbolo che vanta una tradizione secolare perché originario dell’epoca in cui i fedeli del cristianesimo volevano riconquistare la Terra Santa, dove Gesù aveva iniziato la predicazione e dove credevano avesse poi concluso la sua vicenda umana e terrena per ritornare al suo ruolo di figlio di Dio.

Lo SCUDO CROCIATO ancora oggi esercita un fascino mistico soprattutto per quei fedeli che credono all’impegno dei cattolici nel sociale e quindi anche in politica. Scorrendo l’elenco dei candidati, a mio parere, l’ultimo della lista è l’unico che incarna veramente lo spirito dell’ideale Cristiano: l’avvocato Antonio Gerace. E io credo di aver capito anche perché ha voluto essere l’ultimo dell’elenco: perché da vero cattolico avrà pensato alle parole di Gesù nel Vangelo secondo Matteo 20,1-16: «Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

Penso di essere nel giusto, perché gliel'ho chiesto e Antonio Gerace mi ha raccontato di aver fatto parte dell'Azione Cattolica sin dalla tenera età di cinque anni ed ha poi fatto uno per uno tutti i gradini che il cammino all’interno di questa organizzazione prevede. È partito dall'ACR ed è poi passato nelle varie sezioni, dai giovanissimi, ai giovani e poi negli adulti in cui ancora oggi risulta tesserato. Ha contribuito ad animare le iniziative della sua parrocchia, quella di San Giovanni Battista in Cosenza, con particolare riguardo ai campi scuola estivi; inoltre ha ricoperto anche il ruolo di consigliere parrocchiale.

Fin qui il suo impegno di cattolico militante, ma Antonio Gerace, 43 anni assolutamente giovanili, fisico longilineo da atleta e faccia simpatica alla “Gianni Morandi”, ha anche bruciato le tappe della sua formazione culturale e professionale. Dopo il liceo scientifico, gli studi universitari e il conseguimento di due Lauree, una in Giurisprudenza e l’altra in Filosofia, ha ottenuto il titolo abilitante alla professionale di avvocato, che esercita con successo alternando gli impegni professionali all’impegno nel sociale e in politica.

ECCO UNA SUA BREVE PRESENTAZIONE:

Per completare il quadro della sua formazione, va detto che Antonio Gerace ha un’ottima conoscenza della lingua Inglese attestata dalla Regency  School of Ramsgate (Inghilterra) che gli consente di intrattenere valide relazioni professionali con il mondo intero (l’inglese ormai è la lingua più diffusa nel mondo occidentale); vanta inoltre, un titolo post Universitario: Master di I Livello della durata di 2 anni in “Management delle PMI nel settore agro-alimentare” svolto Presso il Parco Tecnologico della Calabria e realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Università ed in collaborazione con l’Università della Calabria.

Come riconoscimento del valore del connubio tra impegno professionale e impegno nel sociale è stato relatore alla Conferenza Europea sulla Devianza Giovanile organizzata dal PPE presso l’europarlamento di Strasburgo.

Come precedente esperienza politica, negli anni dal 1997 al 2002 è stato consigliere comunale al Comune di Cosenza con l’incarico di capogruppo dei Cristiano Democratici ed ha contestualmente ricoperto la carica di Presidente della Commissione di Controllo e Garanzia.

Sono stati gli anni in cui Antonio Gerace si è distinto per la sensibilità politica e la carica umana che gli hanno consentito di svolgere questo ruolo con un’attenzione particolare alle esigenze dei bisognosi e dei più deboli. Oggi ritorna ad offrire la sua candidatura per riprendere, da dove si era interrotto, un lavoro in favore della Calabria e dei calabresi

Antonio Gerace dice di voler raccogliere l’invito del Santo Padre che esorta ad essere vicino agli emarginati, ai sofferenti, agli ultimi e a tutti quelli che non hanno possibilità di farsi sentire, di stare dalla parte di chi soffre e di chi è abbandonato. Ed oggi, in un mondo che non nasconde, ma quasi ostenta, il divario tra la grande opulenza e le grandi e tragiche povertà, c’è sempre più bisogno di impegno a favore delle vittime e non dei carnefici.

Antonio Gerace c’è ed è un candidato credibile e meritevole.

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