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A cura di Giuseppe Giraldi

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I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE DEL COMUNE DI RENDE SI STANNO ORGANIZZANDO

Posted On Venerdì, 29 Novembre 2019 10:10

di Giuseppe Giraldi

L’Assessore alla Protezione civile Domenico Ziccarelli ha incontrato presso la struttura di piazza Matteotti-Commenda, i volontari della Protezione civile sia della prima fase che hanno già superato un corso di addestramento e sia i nuovi iscritti che a loro volta dovranno addestrarsi e frequentare degli opportuni corsi che li metteranno in condizione di intervenire operativamente in caso di calamità.

L’assessore Ziccarelli ci ha tenuto a sottolineare che le strutture del volontariato, pur essendo operative, sono di supporto e al servizio di quelle che sono le azioni coordinate della Protezione civile del livello regionale e nazionale. Si tratterà di intervenire soprattutto con azioni di prevenzione, ma per attività di soccorso. In definitiva si tratta di organizzare alcune attività ed in particolare la pianificazione degli interventi. La riunione ha avuto lo scopo di far conoscere i volontari tra di loro e di metterli in relazione diretta con l’assessore e con il personale alle dirette dipendenze del Comune. Ne è venuta fuori una utile conversazione nel corso della quale sono emerse alcune linee di indirizzo fondamentali. Innanzitutto si è parlato della necessità che il volontariato dimostri di essere in grado di fornire un servizio organizzato ed efficace, che abbia caratteristiche di capillarità e tempestività nella sua capacità di intervento. Tra le cose dette è venuta fuori anche l’esigenza di rapportarsi con le forze delle istituzioni presenti sul territorio, valorizzando contemporaneamente quella che è la capacità della città e della cittadinanza di collaborare con gli interventi dei volontari di Protezione Civile.

I volontari dovranno intervenire su richiesta delle autorità superiori e sotto il coordinamento delle stesse. A livello comunale spetta al Comune la funzione di decidere come impiegare il volontariato in funzione di quelle che saranno le esigenze al momento del verificarsi di determinati eventi più o meno catastrofici. Sì e anche discusso sul fatto che le forme di partecipazione alle attività di Protezione civile, per quanto riguarda i volontari, possono riguardare le comunicazioni, il soccorso sanitario, il soccorso antincendio, il soccorso per quanto riguarda le alluvioni, fornendo comunque ausilio tecnico logistico e di assistenza in caso di eventi imprevisti.

Ovviamente le funzioni privilegiate per quanto riguarda i volontari di Protezione Civile restano le attività di previsione (esclusi eventi sismici), prevenzione e soccorso in caso di calamità relativamente al territorio di competenza che in questo caso trattasi del territorio comunale. Specifica notazione è stata fatta per quando riguarda la cultura di protezione civile in relazione alla salvaguardia dell’ambiente, questo perché un gruppo di volontariato può assicurare una presenza capillare sul territorio e quindi migliorare la risposta in caso di necessità. Soprattutto per quanto riguarda la sorveglianza boschiva con riferimento ai problemi di rischio incendio. Ovviamente una particolare attenzione è stata riservata anche al fatto che la Calabria è una terra ballerina e quindi soggetta ad un rischio sismico piuttosto elevato. In conclusione si è passati ad una fase di organizzazione concreta con la costituzione di gruppi di allertamento tramite strumenti digitali al fine di poter essere operativi nel breve periodo.

L’assessore ha chiuso i lavori della riunione riconvocando i volontari per lunedì prossimo alle ore 15.00 sempre nei locali della protezione civile comunale in piazza Matteotti di Commenda ed ha rilasciato la seguente dichiarazione:

In ambito di PROTEZIONE CIVILE vogliamo impegnarci a fare di più e a far bene, nel senso di impegnarci a costituire un gruppo che in caso di calamità sia pronto ad intervenire con tempestività ed efficacia. Qualunque sia l’emergenza, di natura idrogeologica, sismica o di qualunque altra origine, proprio perché possono essere tante le cause degli eventi che mettono a rischio la vita umana e causano danni incalcolabili.

È stato avviato questo percorso con questo gruppo di volontari che in pate hanno già superato un corso di formazione, mentre per i nuovi si sta allestendo una fase di formazione ugualmente valida. Avremo a disposizione la sede operativa di Piazza Matteotti che gradualmente sarà attrezzata e potremo contare su tanti giovani, ma anche su tante persone di esperienza che  la loro esperienza, dinamismo e vitalità possono essere da esempio per tanti giovani.

Abbiamo già programmato un prossimo incontro per lunedì 2 dicembre, lavoreremo per spiegare e far capire cosa intendiamo per volontariato di protezione civile e come dovrà funzionare il gruppo soprattutto per aiutare la gente e poter essere in condizione di salvare vite umane facendo nella comunità opera di informazione e di diffusione della cultura della prevenzione.

È molto importante riuscire a realizzare questo tipo di intervento anche se dobbiamo avere l’ambizione di costituire un gruppo capace di interventi efficaci messi in atto con ordine e disciplina diventando di esempio anche per altri comuni vicino a noi, con i quali realizzare intese e collaborazioni tramite anche esercitazioni condivise. È un’aspirazione non facile da conseguire, però alla nostra portata, perché dobbiamo essere consapevoli che siamo noi a determiniamo le sorti del nostro futuro e con il nostro comportamento sicuramente possiamo diffondere anche entusiasmo e civismo nella vita dei cittadini.

L’idea di tenere aperto questo centro collocato al centro della città, in Piazza Matteotti, come punto di riferimento per i cittadini e come simbolo del fatto che le istituzioni ci sono e sono presenti, soprattutto nel momento in cui saranno in crisi tutti gli altri riferimenti, è fondamentale per sanare lo smarrimento sociale, per avere e dare informazioni.

Già questo sarà un risultato. Io sono ottimista per natura, ma dovremmo essere tutti ottimisti, perché dobbiamo garantire un futuro ai nostri figli. Invece molte volte ci piangiamo addosso e ce la prendiamo con gli altri quando “gli altri” siamo noi stessi.  Dobbiamo smetterla con questo vittimismo, con questo atteggiamento che ci ha relegato ad essere l’ultima regione d’Italia, quando, invece, abbiamo le risorse umane per non avere nulla da invidiare a nessun’altra Regione d’Italia.

Abbiamo tanti giovani intelligenti, attenti, preparati, che fanno domande puntuali che ci consentono di invertire questa tendenza piagnona della Calabria, una Regione che deve diventare propositiva e protagonista del suo destino. Partire dalla protezione civile, significa dare sicurezza e serenità, fattori con i quali il futuro si affronta meglio.

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