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A cura di Giuseppe Giraldi

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PER L’ANIMA NON VANNO BENE LE CURE ARTIFICIALI

Posted On Martedì, 19 Novembre 2019 07:56

ARINTHANEWS pubblica i contributi dei lettori - Di seguito il contributo di Adeste Fideles

Sono anni che anch’io mi interrogo sull’argomento trattato ieri da ARINTHANEWS. Mi sono interrogata sulle risposte possibili alla domanda sul perché dell’uso delle droghe: l’insoddisfazione nel lavoro, negli affetti, nella vita e tanto altro ancora, purtroppo!

È vero, andrebbe sfogliato un trattato. Ciò che mi preoccupava tempo fa, era perdere amici e una persona cara (che ho perso) perché risucchiata dalla voragine dell‘illusione. Illusione di essere un Dio e di poter avere tutto, mentre invece, perdeva il suo tutto per sempre. Ciò che mi preoccupa adesso, vedendo sequestrati tutti questi quintali di cocaina, pur non amando fare conti, mi porta a dire che 2 persone su 10 ne fanno uso; 2 su 10 di gente che ci circonda, che ci cammina accanto! È questo che non accetto! Nonostante sappia perfettamente che è una patologia come altre e per animo dovrei giustificare, non accetto che altri si consolino così. Ci sono giovani e meno giovani che sudano sette camicie per andare avanti in questo mondo malato.

Soffrono, piangono, faticano a stare in piedi, ma lottano; portano sulle spalle il duro peso dei valori che sono stati a loro insegnati e che hanno fatto propri senza mai tradirli. Troppo facile arrendersi, troppo facile nascondere la polvere sotto il tappeto, troppo facile criticare gli altri senza mai guardarsi allo specchio. Sono contro tutto, canne, cocaina e antidepressivi, tutto ciò che cura l’anima artificialmente. Lo so che non tutti avvertono il fruscio delle foglie, la grandezza di un albero abbracciato e che ti abbraccia, non sentono il profumo della legna che arde e la sensazione di purezza che scorre dentro l’anima guardando una rosa o lavando le mani con l’acqua ghiacciata di una sorgente spontanea. Lo so. Però credo anche che, invece di insegnare business, a scuola si dovrebbe insegnare l’arte della vita, il miracolo che si compie ogni mattina quando mettiamo un piede a terra. Spesso “noi”, esseri “normali”, veniamo criticati perché tristi e senza sorriso, perché burberi e dal brutto carattere, perché sputiamo parole di fuoco e non sappiamo accogliere l’altro. A tutto questo, piano piano, troveremo soluzione; al nostro modo di difenderci nel mondo sostituiremo sorrisi e parole gentili. Un giorno, forse.

Una cosa è certa, possiamo guardare i nostri figli negli occhi e dirgli che papà e mamma hanno lottato come nel passato hanno fatto i nostri antenati, combattendo battaglie che non sempre fanno vincere la guerra, ma non siamo restati a guardare, ci stiamo provando. Siamo anche noi in guerra! Non si sta consumando anche oggi una guerra spietata peggiore di quelle passate? Nel “silenzio assordante“ ci sono i “bombardamenti”, molti rimangono a terra e rimarranno uccisi, mentre i nostri figli mangiano banane che viaggiano per mare con accanto la “morte dell’anima”. L’URLO di Munch è perfetto. C’è solo da urlare, ma io sto imparando a sorridere, proprio adesso, mentre scrivo, liberando i miei pensieri.

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A cura di Giuseppe Giraldi
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