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A cura di Giuseppe Giraldi

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"JUS PRIMAE NOCTIS" E TERREMOTO - La storia di ANGIAMARIA A TERREMUTARA.

Posted On Mercoledì, 30 Ottobre 2019 14:22

di Silvano Marchese

Il fatto che in questi ultimi giorni ARINTHANEWS ha pubblicato il punto di vista del caro amico Giuseppe Giraldi a proposito della necessità di non dimenticare che la Calabria è una terra ballerina, mi ha fatto tornare in mente quel che da piccolo ho avuto occasione di ascoltare.

Mia nonna Angiolina Mirabelli morta nel 1956 all'età di 72 anni, tra le tante cose che diceva, raccontava una storia che pare sia realmente accaduta a Rende: una bellissima ragazza, Angela Maria, detta in rennitano  Angiamaria, successivamente soprannominata TERRIMUTARA, figlia di coloni che lavoravano le terre del signorotto del luogo,  doveva sottostare, appena sposata ed in base all’usanza del "jus primae noctis", alla pretesa del Barone di sostituirsi al marito nella prima notte di nozze.(*)

Venne il giorno dello sposalizio e quello stesso giorno Angiamaria sapeva di doversi sottomettere al diritto del padrone. Diceva mia nonna che il Barone in quel momento era nella sua residenza estiva, vicino alla stazione di Rende (il casino di caccia) e stava affacciato alla finestra aspettando l'agognata "preda", già pregustando le delizie dell’imminente notte d’amore con la bella fanciulla. Nel frattempo Angiamaria, accompagnata dallo sventurato sposo, si avviava verso il luogo del suo sacrificio.  

Lì vicino, di fronte al casino, vi era una Chiesetta, sempre di proprietà del signorotto. La povera Angiamaria vi entrò, si inginocchiò e pregò la Vergine Santa dicendo: "Madonna mia, a tia mi affido; nun mi cci fari arrivari da chiddru puorcu" rialzatasi fece per uscire ma il pavimento incomincio a muoversi sotto i suoi piedi e cadde per terra. Una forte scossa di terremoto aveva interessato tutta la Calabria. Qui a Rende non ci furono altre vittime al di fuori del signorotto: l'architrave della finestra dove era affacciato gli crollò addosso...’mbra capu e nuci i cuoddru... uccidendolo.

Da allora, Angiamaria fu soprannominata A TERREMUTARA. (**)

(*) In realtà non esistono fonti che dimostrino la reale esistenza di un simile diritto.

(**) ARINTHANEWS verificherà la storicità degli accadimenti narrati.

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